L’Italia ha i passi più iconici d’Europa. Ecco dieci tappe da inserire nel tuo calendario.

1. Passo dello Stelvio (Alta Valtellina)

Il mito: 48 tornanti sul versante est, 2.757 m. Panorama spettacolare, traffico d’estate. Da fare presto al mattino o in settimana.

2. Passo della Gavia (Valtellina)

Stretto, selvaggio, paesaggio alpino puro. Combinabile con lo Stelvio nella stessa giornata. Occhio alla neve residua a inizio stagione.

3. Passo del Mortirolo (Val Camonica)

Leggendario per le gare ciclistiche: tornanti stretti e ripidi, 1.852 m. Perfetto per chi ama le curve continue.

4. Passo del Tonale (Alta Val di Sole)

Facile e panoramico (1.883 m), ottimo come raccordo tra Lombardia e Trentino. Ideale per itinerari misti.

5. Passo del Pordoi (Dolomiti)

“Il passo delle Selle” nel vero senso: 29 tornanti verso le cime rosate. Colazioni al rifugio incluse.

6. Passo Sella (Dolomiti)

Combinato con Pordoi e Gardena: il triangolo delle Selle è il classico indimenticabile del giro dolomitico.

7. Passo Gardena (Dolomiti)

Curvoso, elegante, vista su Sassolungo e Sella. Si raccorda facilmente con Sella e Pordoi.

8. Passo Falzarego (Dolomiti)

672 m dal versante di Cortina, bellissimo e meno trafficato. Porta al Valparola e verso le Tofane.

9. Passo della Raticosa (Appennino tosco-emiliano)

Curvose ravvicinate, boschi e storie di Mille Miglia. Collega Bologna e Firenze con molto carattere.

10. Muraglione (Appennino tosco-emiliano)

Tra Firenze e la Romagna: asfalto fresco, curve continue e poco traffico in settimana. Perfetto per una domenica.

Consigli per i grandi passi

  • Parti presto: verso le 7–8 trovi strada libera e luce perfetta.
  • Evita weekend estivi affollati o parti ancora prima.
  • Benzina piena: in quota i distributori scarseggiano.
  • Giacca in valigia: al passo la temperatura cala di 10°C.
  • Non seguire le auto: trova il tuo ritmo, rispetta la corsia.
  • Gomme in buone condizioni: l’asfalto dei passi premia e punisce.

Ultimo consiglio: il passo migliore è quello che fai con calma. Il traguardo conta, ma sono le curve per strada il vero premio.